TORINO - Grandi cambiamenti in questo 2018 al Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" di Torino. Dopo 40 anni, il direttore Aldo Audisio lascia e viene sostituito da Daniela Berta, laureata in Storia dell’arte con studi a indirizzo
museologico, curatrice del Museo Civico Alpino "Arnaldo Tazzetti" di Usseglio (TO) e tra gli ideatori del Museo diffuso di arte sacra della
Valle di Viù. Berta assumerà la direzione tra fine marzo e la prima metà
di aprile, affiancata dal vicedirettore Marco Ribetti. Presidente sara' Valentino Castellani.
Tutte le novità sul comunicato del Cai Torino:
https://www.caitorino.it/news/2018/01/12/2018-un-anno-di-novita-al-museomontagna/
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sabato 13 gennaio 2018
giovedì 4 gennaio 2018
"IMI-I SOLDATI CHE DISSERO NO" Ai Caffè Culturali di Viù
VIU’ (TO) – “Imi – i soldati che dissero no. Le vicende di Antonio Viviani internato militare italiano” è il libro scritto da Ida Viviani (figlia di Antonio) che sarà presentato sabato 6 gennaio alle ore 17 a Viù al Caffè Rocciamelone nell’ambito della rassegna dei Caffè Culturali. Il libro illustra un affresco corale di un’epoca, dall'armistizio dell'8 settembre ai campi di prigionia, attraversando l'Europa sui convogli dei deportati, fino al ritorno a casa. Al centro, le vicende di Imi (Internati Militari Italiani), ragazzi arruolati nell'esercito regio che dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si trovarono allo sbando, di fronte alle truppe tedesche che fino a un secondo prima erano loro alleate. Molti, di fronte alla proposta di entrare nell'esercito nero della Repubblica di Salò, scelsero piuttosto la deportazione in Germania, dove il Reich aveva bisogno di schiavi per alimentare la propria enorme macchina industriale. Oltre 600mila italiani vennero catturati e mandati a migliaia di km da casa, e decine di migliaia fra loro morirono per denutrizione, maltrattamenti e azioni di rappresaglia. L’interessante libro di Ida Viviani parte da una situazione individuale per descrivere e farci conoscere una tragedia nazionale. Interverrano, oltre all’autrice, Alberto Guerci assessore alla cultura del comune, e gli storici Milo Julini e Alessandro Mella.
Ida Viviani, “I soldati che dissero no. Le vicende di Antonio Viviani internato militare italiano”, pag. 184, Neos edizioni, 2017, Euro 17,00
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mercoledì 13 dicembre 2017
IL GIALLO "RECITANDO SHAKESPEARE" AI CAFFE' CULTURALI DI VIU'
VIU’ (TO) - Due oscuri fatti di sangue
avvenuti fra Torino e Moncalieri a trecento anni l’uno dall’altro sono
misteriosamente legati fra loro dalle relazioni sommerse, e a volte irreali,
tra i protagonisti delle vicende. Una magnifica e vetusta casa è al centro delle
storie che si intrecciano nei secoli. Nel libro di Franca Rizzi Martini,
“Recitando Shakespeare” (Neos Edizioni), lo sviluppo del caso poliziesco si
alterna al racconto storico in un susseguirsi di
invenzioni letterarie e ricostruzioni storiche, di antichi misteri alchemici e
di rappresentazione della quotidianità, sul filo conduttore della poesia
shakespeariana. Il romanzo sarà presentato ai Caffè
Culturali Viù il 16 dicembre 2017 alle
17.00. Introdurrà l’assessore di Viù Alberto Guerci ed intervisteranno l’autrice i
ricercatori storici e scrittori Milo Julini e Alessandro Mella. Narrativa,
giallo storico, storia e fantasia creativa, faranno da atmosfera al Caffè Rocciamelone
di Viù in piazza XXIV maggio.
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giovedì 30 novembre 2017
DAL MONTE BIANCO ALLO YOSEMITE, gli anni ruggenti di Giorgio Bertone al Museomontagna
TORINO – “Bertone, la montagna come rifugio” il libro di Guido Andruetto, al Museo Nazione della Montagna a Torino sabato 2 dicembre alle ore 16,30. Nell’ambito degli appuntamenti autunnali di “leggere le Montagne” , presso la Sala degli Stemmi, si terrà un pomeriggio dedicato a Giorgio Bertone, uno dei più forti alpinisti italiani scomparso quarantanni fa, nel 1977, in un incidente aereo presso il Mont Blanc di Tacul nel gruppo del Monte Bianco. Saranno presenti Roberto Mantovani e Renzino Cosson che dialogheranno con Guido Andruetto. L'incontro sarà un'occasione per ricostruire la carriera di un alpinista innovatore e visionario, uno scalatore di gran classe che ancora ventenne, si trasferì a Courmayeur, dove diventò maestro di sci e guida alpina.
Dopo una serie di salite importanti sulle Alpi, Bertone, nel 1974, con l’amico e compagno di cordata Renzino Cosson, anche lui guida alpina di Courmayeur, realizza la prima salita italiana di El Capitan lungo la via del Nose, in Yosemite.
Verranno proiettate alcune immagini tratte dal film “Yosemite 74”, dove è la voce dello stesso Bertone a raccontare l'avventura vissuta sulle pareti di El Capitan. L'appuntamento è anche un'occasione per visitare una piccola mostra allestita nelle sale del Museo dove sono esposti una selezione di oggetti, abbigliamento e attrezzature alpinistiche, appartenenti alla famiglia.
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giovedì 12 ottobre 2017
DA SINDACO DI VIU' A DEPUTATO LA VITA DI GIOVANNI RASTELLI AI CAFFE' CULTURALI
VIU’ (TO) – “ Un nostro egregio ed amato collega è scomparso in questo periodo di interruzione dei lavori parlamentari, Giovanni Rastelli, che da tre Legislature rappresentava tra noi il collegio di Lanzo Torinese……..il 24 gennaio scorso egli venne a morte nella sua Viù, dove, era nato il 30 novembre 1858 e dove aveva passato la sua giovinezza dedicandosi con appassionato amore alla giurisprudenza e all’esercizio professionale, acquistò una somma rinomanza nel foro piemontese. Alla Camera la sua attività si svolse soprattutto in sede di interrogazioni e di interpellanze e principalmente egli diede la sua opera a questioni legali ed ai vitali interessi del proprio collegio. La ferrovia Lanzo-Ceres, l’impianto di filovie la necessità di sviluppare la costruzione di strade di accesso alle stazioni, la riforma delle tasse giudiziarie, le pensioni agli insegnanti elementari, il nuovo catasto in provincia di Torino”. Questa in estrema sintesi la commemorazione che si tenne alla Camera dei Deputati il 27 febbraio 1917 di Giovanni Rastelli (Viù, 1858 – 1917) che ha rappresentato una delle figure più importanti nella storia delle Valli di Lanzo, in provincia di Torino, sindaco di Viù, consigliere provinciale e deputato al Parlamento in tre legislature. Alessandro Mella ne ha ricostruito le vicende grazie al suo libro “Dalle Valli di Lanzo alla Nuova Italia. Note storiche su Giovanni Rastelli”. che sara’ presentato sabato 14 ottobre alle ore 17,30 a Viù presso il Caffè Rocciamelone nell’ambito dell’ormai collaudata e prestigiosa rassegna dei Caffè Culturali. Una presentazione che consente di inserire l’uomo politico nel quadro generale del neonato stato italiano e delle necessarie leggi per renderlo unitario nell’epoca “giolittiana”. Il libro sara’ presentato da Alberto Guerci, assessore del comune di Viù e dallo storico e scrittore Milo Julini. Sara’ presente anche l’avvocato Giovanna Giolitti, nipote dello statista.
Alessandro Mella, “Dalle Valli di Lanzo alla Nuova Italia. Note storiche su Giovanni Rastelli”, Roberto Chiaramonte Editore 2017, Pagine 112 – € 15:00
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mercoledì 6 settembre 2017
LE GESTA DI BUFFALO BILL ARRIVANO A VIU' SABATO 9 SETTEMBRE
VIU’ (TO) – Il mito del vecchio West e le gesta di Buffalo Bill arrivano a Viù sabato 9 settembre grazie al libro di Andrea Biscàro “Buffalo Bill è arrivato a Torino: storie di piole, amore e selvaggio West” edito da Neos. L’autore alle ore 17,30 in occasione dei “Caffe’ Culturali” presentera’ il suo libro dedicato al viaggio compiuto dal celebre personaggio a Torino nel 1906. Una città che si cullava nella belle époque, edificava magnifici palazzi liberty e assisteva a grandi cambiamenti nel mondo della comunicazione. Due mondi a confronto, la Torino sabauda ancora inebriata dai fasti del Risorgimento, ed il Far West del grande avventuriero americano. La mattina di venerdì 16 marzo 1906, La Stampa di Torino scriveva: “Buffalo Bill's a Torino. La grande Compagnia americana (composta di 900 persone) diretta dal colonnello W. F. Cody, ha iniziato di questi giorni il suo giro artistico in Italia debuttando a Genova. Venendo a Torino la Compagnia di Buffalo Bill's impianterà le sue tende in piazza d'Armi occupando un'area di 40.000 metri quadrati. Darà due rappresentazioni per ciascun giorno, una alle 14,30 e l'altra alle 20,30, e si fermerà a Torino dal 22 al 26 aprile”. Presenterà l’assessore Alberto Guerci, fondatore della rassegna letteraria, con gli scrittori e ricercatori storici Milo Julini ed Alessandro Mella. Un pomeriggio per immergersi nelle atmosfere e colori di una Torino del tempo passato e inebriata dal fascino del grande mito d’oltreoceano.
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venerdì 25 agosto 2017
"LOU SOUN AMIS" FILM DOCUMENTARIO PROIETTATO QUESTA SERA A VIU'
VIU' (TO) - Questa sera alle ore 20,45 presso il Polivalente di Viu' (TO) verra' presentato il film documentario “Lou soun amis, il suono amico. Una
tradizione musicale delle Alpi occidentali, Valli di Lanzo”, è un film
documentario realizzato da Flavio Giacchero con Luca Percivalle, che nasce da
una ricerca antropologica sul campo filmata tra il 2011 e il 2015. I due autori filmano feste, riti,
quotidianità e registrano suoni e voci per circa cinque anni. Lo scopo è documentare una particolare tradizione
musicale legata indissolubilmente al contesto sociale: strutture musicali
connesse a strutture sociali, un suono che veicola emotività e contribuisce a
mantenere società. Si osserva e si entra in una società, una cultura, un
territorio: si parla, beve, mangia, suona e danza in questo mondo e con le
persone che lo compongono di ogni età. Si narra di una determinata musica e di
ciò che la fa esistere. Si incontrano situazioni e luoghi differenti:
matrimoni, carnevali, feste patronali, balli, questue, alpeggi, osterie,
stalle, case, prati. Ma si incontrano anche santi, diavoli, racconti di guerra,
aneddoti, il mondo magico presente ovunque. Un mondo magico ma non irreale in
cui ci si confronta con problematiche contemporanee. Si è immersi
nel mondo dell’oralità e della quotidianità, in un tempo reale e immaginario,
pubblico e privato, scandito da feste e riti di una società sopravvissuta alla
forza centrifuga della globalizzazione per la quale la pratica musicale non è
spettacolo o revival ma parte intrinseca della vita. La narrazione si sviluppa
attraverso una serie di capitoli che documentano le caratteristiche e il
contesto culturale di una specifica tradizione musicale. Il film documentario è in francoprovenzale,
una delle dodici minoranze linguistiche storiche riconosciute dalla Repubblica
italiana, sottotitolato in italiano e tradotto in altre tre lingue.
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