venerdì 13 marzo 2020

Il Soccorso Alpino invita a rispettare i divieti


TORINO - "Io resto a casa", con questo spirito per lasciare i sanitari a gestire ben altra emergenza anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese invita a continuare ad essere responsabili. Infatti "nella giornata di ieri, giovedì 11 marzo 2020, la centrale operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese non ha ricevuto alcuna chiamata e non ha attivato alcun intervento di soccorso, quando in condizioni normali gestisce una media annuale di oltre 5 emergenze al giorno. Si tratta di una buona notizia nel pieno dell'allarme legato alla diffusione del Coronavirus, perché significa che i frequentatori della montagna hanno rispettato i divieti e hanno accolto l'invito a restare a casa. In previsione del fine settimana ci teniamo a ribadire che il Soccorso Alpino rimane operativo per tutte emergenze legate a persone residenti in montagna. Ci auguriamo che chi frequenta la montagna per svago rimanga a casa evitando di sovraccaricare di lavoro un sistema sanitario regionale già in sofferenza".

mercoledì 11 marzo 2020

Escursionista caduta nel cuneese salvata nella notte


ACCEGLIO (CN) - Intervento notturno dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per il mancato rientro di una signora, C. P. di 64 anni, che si era allontanata nel pomeriggio dalla casa di Lausetto sopra Acceglio (Cn), per andare a cercare, come faceva sovente, corna di animali selvatici. La signora, in evidente stato di shock, verso le ore 19 riusciva a contattare il marito, dicendo che era caduta e che non riusciva a muoversi ma non era in grado di fornire indicazioni sulla sua posizione. Il marito ha allertato il soccorso alpino che ha mandato sul posto la squadra della Val Maira. Si riusciva a ricontattare la signora che parlava di una grande pietra davanti a lei. L'intuizione di una volontaria ha indirizzato le ricerche nella zona delle vecchie cave di marmo verde di Acceglio, dove la signora veniva fortunatamente ritrovata viva ma con gravi traumi. Con il 118 veniva concordato intervento in notturna dell'elisoccorso da Torino. Nel tempo di volo la signora è stata immobilizzata e velocemente portata a valle dove un'ambulanza la attendeva per il trasferimento al campo di atterraggio notturno di Prazzo. Dopo la stabilizzazione da parte del medico la signora è stata elitrasportata all'ospedale.
Hanno partecipato alle operazioni anche i Carabinieri e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.


giovedì 27 febbraio 2020

Annullato il primo raduno di Soccorso alpino invernale Winter Rescue 2020 a causa del coronavirus


TORINO – Il primo raduno di Soccorso Alpino Invernale denominato Winter Rescue Race 2020, programmato il 6 e 7 marzo ad Artesina (CN) è stato annullato. “Con grande dispiacere, dopo oltre un anno di lavoro, abbiamo deciso di annullare la Winter Rescue Race 2020 – comunicano dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese - L'impegno, la passione e la dedizione messi per far diventare la Winter Rascue Race un momento importante e di convivialità tra volontari del Soccorso alpino, ci impone anche di considerare quanto in questo momento sta succedendo per i noti eventi legati al Coronavirus.
Al di la di ordinanze regionali e ministeriali, lo stesso senso civico che ci spinge a soccorrere tutti coloro che ne hanno bisogno ci ha portato a una profonda riflessione e all'annullamento dell’evento per l’anno 2020. 
La salvaguardia della salute pubblica, di quella dei concorrenti, degli spettatori e dei volontari tutti sono all’origine di questa sofferta decisione.
Ringraziandovi della fiducia accordataci, testimoniata dall’elevato numero di squadre iscritte, dall'inatteso interesse mediatico, degli sponsor e del pubblico, vi diamo appuntamento alla Winter Rescue Race 2021 a cui lavoreremo con ancora più passione e dedizione.

Ne approfittiamo per ringraziare 
- 52 squadre iscritte di cui 45 del CNSAS, 1 straniera, 5 dell'Esercito Italiano e 1 del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza;
- 80 volontari del CNSAS di cui 71 del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e 9 del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure;
- 26 volontari del CAI; 
- 4 operatori SAGF sul percorso;
- 3 Guide alpine per l’organizzazione tecnica della gara;
- sponsor e media partner; 
- testate giornalistiche che ci hanno aiutati a diffondere l'evento. 
A oggi erano già stati realizzati i seguenti lavori di preparazione:
- posizionati 300 metri di corde fisse sulla cresta del Monte Mondolè;
- realizzati 20 metri di scavo per posare i pali necessari ad attrezzare 10 punti di ancoraggio
per le calate in corda doppia;
- allestiti 4 campi ARTVA;
- mobilitati 8 volontari incaricati di foto e riprese video;
- utilizzato un drone per il lavoro di perlustrazione del percorso di gara;
- realizzato un video promozionale dell’evento; 
- organizzato il buffet serale del venerdì e il “pranzo del soccorritore" del sabato".

domenica 16 febbraio 2020

Snowboarder muore nel verbano


SAN DOMENICO DI VARZO (VB) – M.A. un snowboarder di 48 anni è morto oggi durante un fuoripista a San Domenico di Varzo (Vb). L'allarme è stato lanciato nella tarda mattinata dai suoi compagni che dopo una discesa lontano dalle piste battute non lo hanno visto tornare a valle. Hanno lanciato l'allarme presso il servizio di soccorso piste che ha allertato la centrale del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Le squadre hanno iniziato le ricerche finché l'uomo è stato trovato alla base di un salto di roccia da cui era caduto. Con la collaborazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza è stata recuperata la salma con l'eliambulanza 118. L'incidente è avvenuto nella zona in cui ieri i Vigili del Fuoco avevano recuperato uno snowboarder illeso, bloccato su un salto di rocce.

Grave alpinista precipitato da una cascata di ghiaccio nel cuneese


BELLINO (CN) - Un alpinista che stava salendo una cascata di ghiaccio è precipitato stamane nel cuneese. Intervento dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese questa mattina nel comune di Bellino (Cn) dove un alpinista solitario è stato rinvenuto incosciente alla base della cascata di ghiaccio Ciucchinel da cui sarebbe precipitato. L'allarme è stato lanciato poco dopo le 8 di questa mattina da un gruppo di alpinisti che passando in zona hanno visto l'uomo alla base dell'itinerario, a una quota di circa 1800 metri. Sul posto è stata inviata l'eliambulanza 118 che ha dapprima sbarcato il medico e il tecnico del Soccorso alpino e in seguito ha recuperato un altro tecnico in valle e lo ha condotto sul posto con l'infermiere dell'equipe. Le operazioni di stabilizzazione e recupero del ferito sono state particolarmente complesse per il luogo impervio in cui si trovava e per la gravità delle sue condizioni: un codice rosso per politrauma. In seguito la barella è stata caricata sull'elicottero e l'uomo condotto in ospedale.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe precipitato dall'ultimo tiro della cascata, cadendo per oltre 100 metri.

domenica 9 febbraio 2020

Scialpinista muore nel cuneese


LIMONE PIEMONTE (CN) - Una scialpinista è morta oggi precipitando nella zona del monte
Frisson (2637 m.) in Valle Vermenagna. La salma è stata recuperata questo pomeriggio dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. La donna, classe 1974, era partita da Limonetto, frazione di Limone Piemonte, con una comitiva di amici per l'ascensione che prevede la salita con sci e pelli di foca e un tratto finale con ramponi e piccozza. Proprio in questa ultima fase della salita la donna è caduta precipitando verso valle per oltre 300 metri e superando un salto di rocce che le è stato fatale. Sul posto è giunta l'eliambulanza 118, l'equipe a bordo ha potuto soltanto constatare il decesso della scialpinista la cui salma è stata recuperata dall'elicottero e consegnata ai Carabinieri per le operazioni di Polizia giudiziaria.

Recuperato nella notte un escursionista ferito sopra Coazze

COAZZE (TO) - Si è conclusa dopo la mezzanotte di oggi un'operazione condotta dai tecnici
del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per recuperare un escursionista infortunato nei pressi del Forte San Moritio, nel Vallone del Sellery, comune di Coazze (To). Intorno alle 18.30 di ieri l'uomo che scendeva dal rifugio Fontana Mura è scivolato sul ghiaccio procurandosi un importante trauma facciale. Raggiunto dalle squadre di soccorritori, è stato stabilizzato con l'uso del materassino a depressione e caricato sul taboga per il trasporto a valle. A causa del ghiaccio in zona, è stato necessario l'utilizzo di corde e tecniche alpinistiche per calare il taboga in sicurezza verso valle. Nei pressi
dell'Alpe Sellery inferiore l'uomo è stato caricato su un mezzo fuoristrada del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e condotto a Forno di Coazze dove è giunta l'auto ambulanza per l'ospedalizzazione dell'infortunio.