TORINO – Sono stati
ritrovati morti i due alpinisti dispersi da ieri nella zona della Cristalliera.
I tecnici del Soccorso Alpino erano impegnati con i Vigili del Fuoco nella
ricerca di due alpinisti dispersi da sabato sera nella zona della Cristalliera
lato Val Chisone (To). Gli alpinisti avevano trascorso la notte tra sabato e
domenica presso il bivacco del lago Lau. Per cui è probabile che abbiano avuto
un problema nella giornata di ieri. I due alpinisti sono stati recuperati
sotto la vetta della Punta Cristalliera sul lato verso la Valle di Susa.
Probabilmente sono precipitati nella giornata di ieri dalla cima e deceduti sul
colpo. Si tratta di due uomini: un trentenne torinese e un ventenne di Giaveno.
Le salme sono state recuperate dall'eliambulanza 118 e consegnate ai
Carabinieri per le operazioni di polizia giudiziaria.
lunedì 7 gennaio 2019
sabato 1 dicembre 2018
Unità cinofile da valanga da oggi sull'elisoccorso piemontese
TORINO - Da oggi primo dicembre e fino alla fine di aprile 2019, le Unità Cinofile da Valanga del Soccorso Alpino
e Speleologico Piemontese presidieranno le basi di elisoccorso 118 a
Cuneo-Levaldigi, Torino e Borgosesia. I cani e i loro conduttori saranno
operativi tutti i giorni e pronti a salire sulle eliambulanze in caso di
necessità. Rappresentano le uniche risorse in grado di individuare una persona
priva di apparecchio di ricerca in valanga (ARTVA) sepolta sotto la neve in
caso di evento valanghivo.
"Tuttavia questa notizia deve essere associata - ricorda il Soccorso Alpino - a un invito alla prudenza per tutti coloro che durante l’inverno frequenteranno percorsi su neve fuoripista perché le Unità Cinofile da Valanga rappresentano l’ultima risorsa a disposizione dei soccorritori. Inutile dire che è preferibile evitare di provocare una valanga scegliendo accuratamente il percorso da intraprendere dopo aver consultato il bollettino valanghe dell’ARPA Piemonte.
Ma in caso di incidente, in base agli studi effettuati risulta che il 90% dei travolti da valanga è stata ritrovata in vita entro i primi 18 minuti dall'evento. Dopo 35 minuti dal travolgimento le probabilità di sopravvivenza crollano intorno al 30%. Difficilmente i tempi tecnici di un'eliambulanza consentono alla squadra di soccorso avanzato di raggiungere il luogo dell’incidente in tempi più brevi. Questo significa che è fondamentale l’autosoccorso da parte dei compagni di gita del travolto tramite l’utilizzo dell’apparecchio da ricerca in valanga (ARTVA), della sonda e della pala. Non è soltanto importante averli con sé tutte le volte che ci si avvenuta fuoripista, ma anche saperli usare".
"Tuttavia questa notizia deve essere associata - ricorda il Soccorso Alpino - a un invito alla prudenza per tutti coloro che durante l’inverno frequenteranno percorsi su neve fuoripista perché le Unità Cinofile da Valanga rappresentano l’ultima risorsa a disposizione dei soccorritori. Inutile dire che è preferibile evitare di provocare una valanga scegliendo accuratamente il percorso da intraprendere dopo aver consultato il bollettino valanghe dell’ARPA Piemonte.
Ma in caso di incidente, in base agli studi effettuati risulta che il 90% dei travolti da valanga è stata ritrovata in vita entro i primi 18 minuti dall'evento. Dopo 35 minuti dal travolgimento le probabilità di sopravvivenza crollano intorno al 30%. Difficilmente i tempi tecnici di un'eliambulanza consentono alla squadra di soccorso avanzato di raggiungere il luogo dell’incidente in tempi più brevi. Questo significa che è fondamentale l’autosoccorso da parte dei compagni di gita del travolto tramite l’utilizzo dell’apparecchio da ricerca in valanga (ARTVA), della sonda e della pala. Non è soltanto importante averli con sé tutte le volte che ci si avvenuta fuoripista, ma anche saperli usare".
marinella fugazza
sabato 17 novembre 2018
Ritrovato vivo fungaiolo disperso nel pinerolese
CUMIANA (TO) - Nella serata di ieri i tecnici del Soccorso Alpino e
Speleologico Piemontese hanno ritrovato vivo un cercatore di funghi 81enne
disperso nei boschi del Comune di Cumiana (To). L'uomo si era smarrito nel
pomeriggio mentre si trovava con il fratello. Il Soccorso Alpino è stato
attivato dai Carabinieri intorno alle ore 19. Una decina di tecnici sono stati
mobilitati insieme a due unità cinofile. Il ritrovamento è avvenuto verso le
ore 21.15 nei pressi della borgata Bastianoni. Il disperso era stato colto dal
buio e mentre cercava di ritornare alla strada era caduto in un torrente. Si
presentava in buone condizioni fisiche nonostante un principio di ipotermia. È
stato consegnato all'autoambulanza per l'ospedalizzazione.
marinella fugazza
venerdì 16 novembre 2018
Migranti dispersi mentre cercavano di entrare in Francia
CESANA TORINESE (TO) –
Intervento nella notte per i tecnici delle stazioni del Soccorso Alpino e
Speleologico Piemontese dell'Alta Valsusa che sono usciti per cercare un gruppo di 13 migranti
dispersi nell'area del comprensorio sciistico di Cesana Torinese verso il Col
Saurel. I dispersi avevano affermato di trovarsi bloccati su terreno innevato
ma non sono stati in grado di fornire indicazioni più precise. Le operazioni si
sono svolte in collaborazione con i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino della
Guardia di Finanza e i Carabinieri.
L'intervento si è
chiuso intorno alle 3 di questa mattina. Sono state recuperate 10 persone in
varie zone. Alcuni lungo la strada che da Cesana conduce a Sagnalonga, alcuni a
monte dell'impianto sciistico La Coche di Claviere e alcuni al confine di stato
tra Claviere e Monginevro. Poiché mancavano all'appello altre 4 persone, una
squadra è nuovamente salita fino al Col Saurel dove ha individuato nella neve 4
tracce evidenti che scendevano in territorio francese. Per competenza, l'intervento
è stato passato ai soccorritori transalpini. Tutti i migranti recuperati sono
stati consegnati ai sanitari per constatarne lo stato di salute.
marinella fugazza
domenica 11 novembre 2018
Migranti salvati in alta Val di Susa
Torino, 11 novembre 2018
CESANA (TO) - I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese stanno recuperando un gruppo di migranti che si sono trovati in difficoltà questo pomeriggio nella zona del comprensorio sciistico di Cesana Torinese (To), tra il Col Saurel e la Capanna Gimont. 5 persone sono già state recuperate e consegnate alle autoambulanze per l'ospedalizzazione. Si trovavano più a bassa quota dove sono stati raggiunti con i mezzi fuoristrada. Altri 3 risultano ancora dispersi nei pressi del colle, dove non è possibile salire con i mezzi a causa della neve. Una squadra di tecnici del Soccorso Alpino sta procedendo a piedi e provvederà a riaccompagnarli a valle nelle prossime ore. I migranti già soccorsi presentavano principi di ipotermia.
Stanno collaborando alle operazioni i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.
CESANA (TO) - I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese stanno recuperando un gruppo di migranti che si sono trovati in difficoltà questo pomeriggio nella zona del comprensorio sciistico di Cesana Torinese (To), tra il Col Saurel e la Capanna Gimont. 5 persone sono già state recuperate e consegnate alle autoambulanze per l'ospedalizzazione. Si trovavano più a bassa quota dove sono stati raggiunti con i mezzi fuoristrada. Altri 3 risultano ancora dispersi nei pressi del colle, dove non è possibile salire con i mezzi a causa della neve. Una squadra di tecnici del Soccorso Alpino sta procedendo a piedi e provvederà a riaccompagnarli a valle nelle prossime ore. I migranti già soccorsi presentavano principi di ipotermia.
Stanno collaborando alle operazioni i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.
marinella fugazza
venerdì 21 settembre 2018
Cercatori di funghi l'appello del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese
TORINO - Negli ultimi 5 giorni i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (CNSAS Piemonte) hanno effettuato 7 interventi di soccorso rivolti a cercatori di funghi che si sono infortunati o smarriti in terreno impervio. In previsione del prossimo fine settimana quando molte persone si inoltreranno tra i boschi e le montagne piemontesi alla ricerca degli amati funghi, si raccomanda la massima cautela per non incappare in incidenti oppure perdersi.
Da un punto di vista statistico, nel 2017 le operazioni di
soccorso rivolte a “fungaioli” hanno recuperato soltanto il 2% delle oltre 1400
persone soccorse nel corso dell’anno dal Soccorso alpino e speleologico.
Tuttavia si tratta spesso di interventi complessi per quanto riguarda la
localizzazione e il recupero dei cercatori di funghi che solitamente si muovono
lontano dai sentieri su terreni caratterizzati da fitti boschi, profonde gole e
versanti esposti.
Dall’inizio del 2018, i tecnici del CNSAS Piemonte hanno già
soccorso 26 persone di cui 5 decedute. Anche nel 2017 i decessi erano stati 5,
ma nell’arco dell’intero anno e a fronte di 53 persone soccorse. Era andata
meglio nel 2016 con 29 persone soccorse e 3 decessi. Negli ultimi 5 anni,
l’anno peggiore è stato il 2015 con 91 persone soccorse e 9 deceduti.
«Per quanto riguarda l’anno in corso - ha dichiarato Luca
Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese - non
stiamo ancora vivendo una situazione di allarme sugli incidenti ai cercatori di
funghi. Tuttavia è importante lanciare un messaggio di prevenzione a tutti gli
appassionati di micologia perché vengano adottate alcune basilari misure di
sicurezza che possono salvare una vita o evitare di mobilitare le squadre di
soccorso. Innanzitutto quando possibile non avventurarsi da soli e comunicare
con precisione la propria meta. Inoltre indossare calzature adatte, in
particolare scarponcini da trekking e non gli stivali di gomma che ancora
troppo spesso vediamo ai piedi degli infortunati. infine è importante non fare
troppo affidamento sui telefoni cellulari che sovente nelle zone migliori per i
funghi non prendono a causa della conformazione del territorio».
marinella fugazza
giovedì 26 luglio 2018
Incidenti montagna: trovato morto l'escursionista disperso da ieri nel cuneese
CUNEO – Ritrovato nel pomeriggio di
oggi il corpo dell'escursionista disperso dalla scorsa notte in Valle Gesso (CN). L'uomo, 51 anni residente a Savona, era partito ieri mattina per un'escursione, ma non aveva fatto rientro in serata. Intorno alle ore 2 del mattino la centrale operativa del Soccorso Alpino e speleologico piemontese ha ricevuto la denuncia del mancato rientro e ha subito mandato una squadra alla ricerca. E' stata individuata l'auto della vittima parcheggiata nei pressi del lago delle Rovine, ma non vi erano indicanzioni sulpossibile percorso seguito dall'escursionista. La squadra ha proseguito a piedi fino al rifugio Genova-Figari dove all'alba è stata raggiunta da altre squadre e dall'elicottero. Le ricerche sono proseguite per l'intera giornata fino a quando verso le 16,30 una squadra di tecnici ha individuato lo zaino lungo il sentiero che costeggia il lago del Chiotas. In seguito è stato individuato il corpo senza vita in fondo a un canalone dove presumibilmente era precipitato. La salma è stata recuperata dal personale dell'eliambulanza e consegnata alle autorità competenti. Hanno collaborato alle ricerche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.
marinella fugazza
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