giovedì 24 marzo 2016

-SEMPLICEMENTE. Famiglia Rurale

TORINO – “Semplicemente. Famiglia Rurale” e’ il titolo di un’interessante mostra fotografica al Museo Nazionale della Montagna di Torino dal 18 marzo al 29 maggio. L’obiettivo del fotografo Moreno Vignolini entra nel quotidiano delle famiglie rurali per coglierne l’essenza. Il lavoro, gli attimi famigliari e più intimi accanto a quelli più conosciuti, per raccontare la motivazione che ancora oggi sta dietro la scelta di ritornare alla terra è alla base del progetto, realizzato con il patrocinio di Cipra Italia.   Vignolini ha seguito nell’arco di un anno e mezzo, tra l’estate 2013 e l’autunno 2014, tre giovani famiglie rurali valdostane con l’obiettivo di fornire una rappresentazione attuale di questo contesto il più ampia possibile. Il modello “famiglia rurale” torna, infatti, di attualità rappresentando una scelta di vita sempre più diffusa, in continua crescita negli ultimi anni.  Ruben e Roberta (allevamento caprino e produzione formaggi), Davide e Sylvie (allevamento bovino), Elisa e Davide (fattoria didattica, agriturismo e produzioni da piccoli frutti) con i loro bimbi, sono i protagonisti di questo progetto. La macchina fotografica di Moreno Vignolini è stato al loro fianco in molte giornate di lavoro e di semplice quotidianita’ famigliare, per testimoniare come, a modo loro, queste giovani famiglie rurali abbiano messo in gioco in modo innovativo il territorio e le sue risorse, seguendo il filo di una lunga tradizione agro-pastorale e non solo, ma con dinamiche molteplici e diverse dal passato. Il lavoro di ricerca e fotografico si concentra sulle scelte e motivazioni che hanno spinto queste giovani coppie a tornare alla terra, pur non avendo una tradizione famigliare alle spalle, e quindi a cominciare da zero. Il progetto fotografico e di ricerca mette in mostra oltre 50 immagini in bianco e nero, accompagnate da pannelli descrittivi, quali chiave di lettura delle immagini. Una pubblicazione bilingue (italiano – francese) edita dalla Testolin Editore accompagna la mostra. La pubblicazione oltre a quelle esposte, raccoglie immagini scattate nello svolgimento del progetto donando una rappresentazione più ampia del lavoro.La pubblicazione contiene la ricerca condotta dall’autore, arricchita dai testi di Lorenza Bravetta e Federica Corrado.

Per info: www.museomontagna.org

marinella fugazza

mercoledì 23 marzo 2016

INCIDENTI MONTAGNA, 82 MORTI IN PIEMONTE. Tra questi sei per valanga. Oltre 1.600 gli interventi


TORINO - Sono state 1.633 gli eventi di soccorso gestiti  dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese nel corso del 2015. Il totale delle missioni effettuate sono state 1.374, con l'impiego sia di squadre operative a terra (46%), sia di personale a bordo di elicotteri (54%). Le percentuali maggiori riguardano per il 33,0%  attivita’ legate all’escursionismo, il 11,9% allo sci da pista e il 6,1% all’alpinismo. Il numero delle vittime sulle montagne e’ stato di 82 contro i 66 del 2014. Sono stati 13 il numero di interventi su valanga con 28 soggetti coinvolti e con 6 deceduti (erano stati 18 il numero di interventi su valanga nel 2014, con 29 soggetti coinvolti e con 4 deceduti).
Il 76% delle persone soccorse sono maschi e il 24% femmine. Un trend di interventi sostanzialmente in linea con i dati precedenti che vede una percentuale di infortuni in montagna legate all’attivita’ del “tempo libero” al 93% nel 2015 (92,8% nel 2014), mentre sono nell’ordine del 3,1 (2,8% nel 2014) gli interventi su persone che lavorano in montagna e del 3,9 (4,4% nel 2014) sui residenti in alpeggio.


marinella fugazza

giovedì 10 marzo 2016

XI CONFERENZA DELLE ALPI - LE CONCLUSIONI


 BRDO (Slovenia) – Queste le conclusioni dell’Undicesima Conferenza delle Alpi organizzata dai membri della “Convenzioni delle Alpi” che si e’ tenuta l’8 e 9 marzo 2011:
Strategia macro-regionale per le Alpi
La Conferenza delle Alpi ha deciso di partecipare attivamente al dibattito su una possible futura Macro-regione europea alpina, approfittando del fatto che la Convenzione delle Alpi è già un forum consolidato per la cooperazione territoriale. A tal fine, nell’ambito della Convenzione delle Alpi è stata approvata una dichiarazione ed è stato istituito un Gruppo di lavoro che sarà presieduto da una troika (Svizzera, Slovenia e Italia).
Cambiamento climatico
Sul tema del cambiamento climatico, la Conferenza ha confermato i propri sforzi per attuare il Piano d’azione sul cambiamento climatico nelle Alpi approvato nel 2009 e si è ulteriormente impegnata a ridurre il più possibile le emissioni di gas serra nel territorio alpino.
Grandi predatori e ungulati selvatici (orso, lupo, ecc.)
La Conferenza delle Alpi sostiene un approccio multisettoriale, globale e transfrontaliero per quanto riguarda i grandi predatori e gli ungulati selvatici, in stretta relazione con la società umana.
Acqua
La Conferenza delle Alpi ha adottato delle linee guida per l’uso del piccolo idroelettrico nella regione alpina. Si tratta di un passo significativo verso la ricerca di un equilibrio tra lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili e la necessità di preservare le risorse naturali e paesaggistiche.
Agricoltura di montagna
Su questo tema è stata istituita una nuova Piattaforma della Convenzione delle Alpi, presieduta dall’Austria. La nuova piattaforma rappresenta un ulteriore passo verso l’attuazione del protocollo della Convenzione delle Alpi dedicato a tale settore.
Terza relazione sullo Stato delle Alpi ‘Sviluppo rurale sostenibile e innovazione’
La Relazione è il risultato finale di un biennio di lavoro in seno ad un Gruppo di lavoro costituito da esperti provenienti da tutti gli Stati alpini. E’ stata presentata ed approvata nel corso della Conferenza delle Alpi e verrà pubblicata nelle prossime settimane. La prossima Relazione sullo stato delle Alpi sarà incentrata sul turismo sostenibile.
Programma di lavoro pluriennale per i prossimi cinque anni
Il programma di lavoro pluriennale 2011-2016 comporterà 5 priorità stategiche: evoluzione demografica, cambiamento climatico, turismo, biodiversità e trasporti.
Per tutte le informazioni: www.alpconv.org

marinella fugazza

venerdì 4 marzo 2016

RISCHIO VALANGHE SU TUTTO L'ARCO ALPINO PIEMONTESE

TORINO - Questo il comunicato del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per questo week-end interessato dalle nevicate di questi giorni. "In relazione agli importanti apporti nevosi che hanno interessato buona parte dell'arco alpino regionale, che risultano essere in molti casi presenti su strati inferiori di neve a debole coesione, si rende necessaria la massima prudenza per lo svolgimento di  sci alpinismo, sci fuori pista e escursionismo con le racchette da neve
Si rimanda, nella pianificazione delle attività, all'attenta consultazione dei bollettini nivo - meteo della Regione Piemonte, (www.arpa.piemonte.it). Bollettini che prevedono in questo fine settimana un pericolo valanghe di valore 4 su una scala di 5, per i comparti alpini delle alpi Liguri, Marittime, Cozie e Graie. Nei bollettini viene inoltre previsto un marcato aumento delle temperature diurne per le giornate di sabato e domenica.  Quindi, oltre alle indispensabili dotazioni individuali di pala ARTVA e sonda,  prestare la massima attenzione e prudenza".

marinella fugazza

martedì 8 dicembre 2015

Alpinista ferito sopra Bardonecchia (TO)


BARDONECCHIA (TO) – Un alpinista e’ rimasto ferito oggi nella zona del rifugio Scarfiotti a circa 2300 metri di quota a Bardonecchia (TO). Il cascatista stava affrontando con dei compagni una salita su una cascata di ghiaccio sopra il rifugio quando e’ precipitato per una decina di metri. I compagni hanno avvisato il Soccorso Alpino che ha recuperato l’infortunato che presenta un politrauma. Solo sabato scorso si era verificato un incidente simile nella medesima zona. 

marinella fugazza

domenica 29 novembre 2015

Tre escursionisti morti oggi sulle montagne piemontesi


TORINO – Tre escursionisti morti oggi sulle montagne piemontesi. Il primo intervento stamattina nel comune di Bussoleno dove un sessantasettenne, che non era rientrato da ieri da una escursione nella zona Colle delle Coupe – Colle della Croce di Ferro a circa 1700 metri di quota, e’ stato individuato e recuperato senza vita in mattinata.Nel primo pomeriggio nel comune di Valprato Soana (TO) una escursionista che era in compagnia del marito e della figlia e’ precipitata per circa 200 metri dal sentiero che collega le grange Marmutin al Lago Teppon a circa 2300 metri in Valsoana. Purtroppo gli uomini del Soccorso Alpino non hanno potuto far altro che constatarne il decesso e, dopo aver trasferito a valle marito e figlia, hanno recuperato il corpo senza vita della donna.Un terzo incidente si e’ verificato nel comune di Baceno (VB) in localita’ Esigo per un escursionista precipitato in un bosco a circa 1200 metri di quota. Pare che la caduta sia dovuta ad un malore dell’uomo.

marinella fugazza

mercoledì 22 febbraio 2012

DAL GARDA ALLE DOLOMITI ATTRAVERSO LE FOTOGRAFIE



TORINO – “DAL GARDA ALLE DOLOMITI, INCANTI FOTOGRAFICI” – e’ il titolo della mostra, visitabile fino al 20 maggio al Museomontagna di Torino al Monte dei Cappuccini. Organizzata dal MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA – CAI-TORINO, dalla CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA TRENTO e dalla REGIONE PIEMONTE, con la collaborazione di CITTÀ DI TORINO e CAI -  inserita tra gli avvenimenti dei festeggiamenti di CAI 150 che cadranno nel 2013 – è una selezione di fotografie eterogenee per supporto, formato, datazione e committenza. Si spazia su tutto il Trentino Alto Adige fino ai territori montani confinanti dell’Adamello e dell’Ortles in Lombardia, del Cadore, dell’Ampezzano e di Livinallongo in Veneto. Le prime immagini risalgono agli anni Sessanta dell’Ottocento, per arrivare fino alla metà del secolo scorso. Compaiono tutti i principali fotografi e studi internazionali, con rilevante spazio dedicato ai grandi nomi locali e ai tanti sconosciuti fotoamatori, anch’essi ampiamente presenti. I pezzi sono allineati per creare un percorso ideale dal Lago di Garda a tutte le Dolomiti, un viaggio magico di scoperta (o riscoperta) di una delle regioni più affascinanti delle Alpi. La rassegna si può suddividere in quattro nuclei fondamentali: 1. Il Viaggio Alpino con fotografie dei maggiori fotografi del periodo, ripartite in settori geografici: dal Lago di Garda al Lago di Toblino; Brenta, Adamello, Presanella e le Valli; dall’Ortles alle Dolomiti; Dolomiti Altoatesine; Dolomiti Venete; Val di Fiemme e Val di Fassa; Primiero e Valsugana. In questo gruppo da una parte figurano i nomi più importanti del tempo: Photoglob, Stengel & Markert, Römmler & Jonas, Würthle & Spinnhirn, Otto Schmidt, Alois Beer, Underwood & Underwood... Dall’altra parte è presente una folta rappresentanza di fotografi locali: Giovanni Battista Unterveger, Franz Dantone, Emil Lotze, Josef Gugler, Franz Moser, Bernard Johannes, Francesco March, Augusto Baroni. Sono presenti inoltre fototipi di Giuseppe Garbari e Giuseppe D’Anna, oltre a opere dei fotografi dilettanti della SAT (Società degli Alpinisti Tridentini). 2. Album e raccolte di viaggio. è un ampio panorama di album di viaggio e di raccolte che coprono un arco temporale di circa cent’anni (dagli anni ‘70 dell’Ottocento agli anni ‘30 del Novecento). Gli album sono di tre tipologie: editoriali (realizzati dalle grandi case fotografiche), di professionisti (esemplari unici di un attento lavoro), oppure di viaggiatori (con incollati i ricordi della vacanza alpina). Alcune fotografie presenti negli album o nelle raccolte, ad opera di turisti ma non solo, probabilmente, sono le uniche immagini storiche di certi luoghi. 3. Guerra e fascismo. raccoglie importanti testimonianze della guerra in montagna. Sono presenti un panorama fotografico della Valle Lagarina da Monte Cornale del Battaglione Specialisti del Genio;  a fianco un album di grande formato sulla guerra. 4. Lavoro. è una sezione incentrata maggiormente sulla prima metà del Novecento. In questo lasso di tempo avvengono importanti trasformazioni. Il XX secolo vede un fiorire di cantieri per la costruzione e l’ampliamento di strade, la costruzione di ponti, funicolari e ferrovie anche a supporto della forte vocazione turistica del territorio. Inoltre il progresso della tecnica permette all’uomo di interagire in maniera forte con la montagna e la sua risorsa principale: l’acqua, con foto di condotte, centrali idroelettriche e linee elettriche.